Massima Efficienza Umana

Parliamo prima del concetto di evoluzione

Si parla di evoluzione di una specie quando nell’arco del tempo vi sono mutamenti migliorativi a livello biologico attui all’adattamento all’ambiente circostante, per mantenere in vita la specie stessa. Sopravvivenza.

L’essere umano è la specie animale con l’evoluzione più veloce, a tal punto che è l’ambiente circostante che non riesce a stargli al passo. Parte tutto dalla scoperta del fuoco. Il fuoco ha permesso all’essere umano, unico animale in grado di saper governare questa forma di energia, di poter cuocere il cibo, quindi aumentare la varietà di ciò che ingerisce. Semplice. Tutto qui. Maggiori possibilità di nutrimento, maggiori possibilità di sopravvivenza. Senza “cuocere” non digeriremmo la maggior parte degli alimenti che oggi mangiamo, compreso i cereali.

Purtroppo non solo la Natura non sta al passo con le nostre capacita di far evolvere le cose a nostro uso e consuma, ma nemmeno noi siamo in grado di governare questi rapidi cambiamenti. L’assurdità è che stiamo distruggendo l’habitat in cui viviamo. Stiamo vivendo un’involuzione. Il progredire delle comodità, lo stravolgimento degli alimenti, il mutamento ambientale dalla rivoluzione industriale ad oggi è troppo veloce anche per la nostra già rapidissima evoluzione. 300.000 anni per passare da specie “preda” a leader assoluto del regno animale; 150 anni scarsi per distruggere quanto fatto in precedenza.

Parliamo ora del concetto di efficienza

Quando parliamo di miglior efficienza di un sistema energetico stiamo indicando la sua capacità di ottenere medesimi o migliori risultati con un dispendio energetico inferiore oppure medesimi risultati ma con un dispendio energetico inferiore.

E con questo mi riallaccio al concetto di evoluzione.

Abbiamo come già detto, fatto evolvere le cose attorno a noi ed oggi per spostarci di 1 km in termini assoluti spendiamo consumiamo maggior energia usando l’automobile rispetto a quando lo spostamento avveniva esclusivamente a piedi. Allo stesso tempo spendiamo meno energia a livello fisico. Questo è vero. Ma c’è un problema: LA NOSTRA BIOLOGIA NON AMMETTE LA SEDENTARIETA’.

Quando andiamo al supermercato collocato a 1km di distanza, sempre usando l’automobile, e compriamo i nostri cibi inscatolati, elaborati, conservati, precotti, semi-digeriti consumiamo di più in termini assoluti ma a livello fisico molto meno rispetto a quando eravamo costretti ad andare a raccoglierlo in campagna o cacciarlo. Ma c’è un problema: LA NOSTRA BIOLOGIA NON SI E’ ANCORA ADATTATA A QUESTI TIPI DI ALIMENTI.

Quando si andava a caccia per procurarsi il cibo, alti livelli di stress si avevano durante l’agguato alle prede, o per fuggire a predatori. Passato quel momento ci si stabilizzava. Oggi per fortuna, non andiamo a caccia ma ci procuriamo il cibo coi soldi che guadagniamo sul lavoro. Ma c’è un problema: LA NOSTRA BIOLOGIA NON E’ PROGRAMMATA PER VIVERE COSTANTEMENTE SOTTO STRESS.

E quindi?

Massima Efficienza Umana

Se pensate che sto per dirvi che bisogna puntare su una “decrescita felice”, siete in errore. Ho solo fatto notare alcuni problemi dell’evoluzione. L’idea è puntare a strategie per adattarci e superare/gestire gli effetti collaterali. Nell’isola di Utopia sicuramente è tutto etico e biologicamente compatibile, solo che detta isola non esiste. Dettaglio non trascurabile! Se fosse esistita mi ci sarei trasferito già da tempo, anche se non sarebbe servito il mio lavoro, ma tanto non avrei dovuto lavorare per vivere quindi “pari e patta”.

Invece siamo qui, e dobbiamo adeguarci ai cambiamenti che viaggiano ad una velocità spaventosa. Pensa? Perdere la salute e la felicità.

Cosa intendo quindi con “massima efficienza umana”?

Mettiamo in atto tutte le strategie utili al fine di avere la massima energia, gestire lo stress (non eliminare), eliminare i dolori, aumentare la lucidità mentale, aumentare il livello di felicità… mens sana in corpore sano!

Lavoreremo assieme fin dove ti senti pronto di voler arrivare. Cambiare le abitudini, uscire dalla zona confort, non è così semplice. Non è solo una questione di “volontà”. Bisogna sostituire vecchi schemi e credenze sabotanti installate nell’inconscio. Gradualmente ci possiamo arrivare lavorando sulla struttura, sulla biochimica, sulla mente e (con calma) anche a livello spirituale.

Se il tuo problema è legato ad un dolore ricorrente ma questo a sua volta parte da uno squilibrio energetico di origine emozionale o biochimico, il trattamento strutturale serve per arrivare a livellarti un “misurino” sopra la soglia del dolore. Il vero benessere però sta parecchie spanne più in alto. Non do limiti e mi rimetto alle richieste se realistiche. Ciò non toglie che il responsabile del tuo malessere sei tu, non la sfiga! E sei tu anche l’artefice del tuo miglioramento, non io! Io sono un “facilitatore”.

Massima Efficienza Umana non è un termine oggettivo bensì soggettivo.

ASSUMITI LE RESPONSABILITA’ DEL CAMBIAMENTO !

Tanto per far capire che “io pago, tu mi devi far star bene” NON ESISTE NEMMENO DAL MEDICO.

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