Dolore alla spalla SENZA TRAUMA

Male alla spalla ma non ricordi di aver avuto un trauma?

Capita! Così come capita a me che le persone mi parlino di possibili cause tipo “ho lavato i vetri di casa la settimana scorsa”, oppure “5 anni fa ero caduto e ho sbattuto la spalla a terra”, ho usato molto il mouse del pc”, o anche “ho dormito la notte sulla spalla”, ecc.. (potrei andare avanti a sfinimento)

E’ normale cercare la causa del proprio malessere. L’idea che “nasca” un dolore senza motivo non piace a nessuno.

Effettivamente un motivo c’è! Il dolore alla spalla è un amico (amico di cui potremmo farne a meno). Funge da spia: ti sta segnalando che qualcosa non funziona nel migliore dei modi.

Unico errore è il voler ricercare nella memoria un motivo localizzato proprio sulla spalla.

E se la causa del dolore alla spalla fosse distante dalla zona dolorante? Proprio così: analogamente alla spia dell’olio che sia accende sul cruscotto MA che ti avvisa di un problema nel motore, un dolore alla spalla potrebbe segnalarti un problema viscerale, cervicale, sovraccarico di lavoro di un organo, o altro.

Ho fatto l’esempio del dolore alla spalla perché in questo cambio di stagione (tra l’inverno e la primavera) è un male piuttosto comune.

Devi vedere il tuo corpo con una visione olistica, non settoriale.

Test kinesiologici e osteopatici ci aiuteranno a capire l’origine del tuo dolore. Il trattamento cranio-sacrale ci permette si isolarlo e di trattarlo.

Poi arrivano i “consigli” di autocura quotidiana! Quelli che non vuoi sentire, quelli che fai fatica a seguire, quelli che però SONO LA CURA!

Doppia responsabilità per il cliente: “tu hai (involontariamente) causato il tuo malessere… tu devi (volontariamente) eliminare il problema”

E l’operatore a cosa serve? Detto terra-terra: “trova, isola la causa; allenta le restrizioni fasciali, elimina gli ostacoli e ti da “via libera” alla guarigione che avviene solo grazie a te”.

Il miglioramento dopo le terapie c’è ed è sensibile, ma il risultato non perdura nel tempo se non si elimina la causa. Cosi come se e hai una barca con una falla e sei in mezzo al mare, per prima cosa ti fai aiutare ad eliminare l’acqua in eccesso nello scafo (perché rischi di andare a fondo) e contemporaneamente tu tappi la falla, allo stesso modo con un dolore continuo ti fai aiutare dal terapista a stare bene mentre tu smetti di procurarti il male (piace la similitudine?)

Se hai un male d’origine non traumatica che non riesci a calmare, chiamami e facciamo due chiacchere.

Buona primavera

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *