Con-Tatto

Sul Pianeta Mente, nel Mare delle Emozioni, percorrendo le Maree, a poche Onde da dove ti trovi, si erge l’Isola della Quiete..raggiungerla è facile
Biodinamica applicata al Massaggio Olistico ed alla Stimolazione Neuro-Vascolare

 

 

ConTatto può non significare nulla per chi legge ma è tanto per colui che scrive. ConTatto è per un massaggiatore la sintesi esasperata del “tutto”… Contatto può voler semplicemente significare il momento in cui le mani di un massaggiatore toccano il proprio assistito e magari lo fa con-tatto che a sua volta vorrebbe indicare la delicatezza del gesto. Ma in questo caso ConTatto, rappresenta il momento in cui l’uomo incontra il creato, cio’ che si è e ciò che è realmente… perchè questo accade nel Contatto BioDinamico basato sulla MindFulness… l’uomo si fa da parte e lascia che sia il “tutto” a guidare il”tatto”… lo so, lasciaMelo dire…tutto questo pare assolutamente senza senso per chi è estraneo alla pratica, ma lasciaTelo dire… HA MOLTO PIù SENSO DI UN SEMPLICE MASSAGGIO FATTO ANCHE DALLE MEANI PIù ESPERTE (e le mie mani sono tra quelle)… al mio ego piacerebbe quindi poter continuare a dire “io ti massaggio” ma so che non è solo così. Il tutto comunque è finalizzato al raggiungimento di un buono stato di Benessere.

wellness

BENESSERE = EUTONIA DELLE FREQUENZE VITALI!

Sembra una “frase da specialista”, eppure non c’è niente di più semplice di quanto appena affermato.

Chi siamo noi? Anzi, cosa siamo? EMOZIONI MATERIALIZZATE CON IL CIBO.

E con ciò? Buone emozioni sono caratterizzate dalle giuste frequenze così come il cibo, migliore è la qualità di questi due fattori, migliore sarà il livello di Benessere

Non rimane altro da fare che saper riconoscere il buon cibo, e riuscire a distaccarsi dalle emozioni tossiche… e questo invece è più complicato!

Del resto se negli ultimi 20 anni ho dedicato circa 25.000 ore di pratica su circa 3.000 persone e se ho impegnato altre 10.000 ore negli studi di tantissime materie (vedi CV di Mel) e se il 95% della popolazione mondiale è alla costante ricerca del raggiungimento di un livello soddisfacente di Benessere, l’argomento tanto chiaro non deve esserlo… forse!

Una cosa è certa: il benessere non dipende da fattori esterni quali i beni materiali, ma da come viviamo interiormente il rapporto con essi.

limiteLA SOGLIA DI SOFFERENZA ED IL “FINTO” BENESSERE

E’ una linea nemmeno troppo immaginaria, sulla quale poggia quasi l’intera popolazione mondiale. La soglia di sofferenza è UN LIMITE oltre al quale non vogliamo scendere, un campanello d’allarme che ci spinge a “dover far qualcosa” a “porre un rimedio”. La maggior parte delle persone combatte contro dolori fisici ricorrenti o cerca antidoti contro lo stress, in pratica sono al di sotto della linea di sofferenza. Non appena trovano un beneficio, magari anche momentaneo e palliativo, lo riconoscono, in quanto assenza di malessere o patologia, come livello di benessere raggiunto. Ma benessere non significa dover porre rimedio!

Benessere significa anche “non ricercare benessere”, perchè finchè “stai inseguendo qualcosa”, quel qualcosa non l’hai trovato… molto banale!!! In realtà il benessere non puo’ e non deve essere un punto d’arrivo, benessere dev’essere vista come una risorsa utile a vivere FELICEMENTE!

Vivere oggi non è semplice, e sicuramente non lo è mai stato… ma gestire al meglio il proprio tempo, i propri spazi, i propri pensieri e trattare meglio il proprio corpo ci da quella marcia in più che ci consentirà di vivere molto al di sopra della soglia di sofferenza (fisica o mentale) rendendo quindi la nostra permanenza in questo mondo molto più leggero ..e non solo: ci manterrà a parecchi “stress” di distanza dalla sofferenza.

PIÙ DI OGNI ALTRA COSA PERÒ, PIÙ CI ACCOSTIAMO AL PENSIERO DI DIO, PIÙ CI SINCRONIZZIAMO AL RESPIRO UNIVERSALE MEGLIO VIVREMO QUESTA PARENTESI MATERIALE.

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